STEP 2 – Le decisioni politiche primarie

Posted on 29/09/2010

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Se lo Stato è il fulcro del Sistema Italia, dato che ne controlla le risorse economiche (vedi STEP 1) allora esaminare il meccanismo con cui lo stato decide che farne diventa fondamentale per capire. Le decisioni dello stato – e in particolare quelle che riguardano le risorse economiche – avvengono per lo più a cascata, cioè discendono le une dalle altre. Si parte dalle decisioni “primarie” che brutalmente possiamo ricondurre alla Legge Finanziaria (ed a tutte le leggi che reperiscono e destinano risorse) e poi da questa discendono le altre ai livelli più bassi. Man mano che si scende, il meccanismo non cambia nelle sue linee essenziali, ma cambiano le risorse (via via sempre meno) e quindi  decisori (via via meno importanti).

Concentriamoci quindi sulle decisioni primarie, quelle di livello più alto.

Le decisioni primarie hanno due livelli di lettura:

  1. un livello formale: un organo istituzionale competente propone una certa destinazione di spesa sul tema X e la sottopone alla delibera di un secondo organo, previo il parere di un terzo e sentito un quarto etc.
  2. un livello sostanziale: pochi (a volte pochissimi) individui si trovano e decidono che fare sul tema X che sposta un tot. di risorse. Una volta deciso, fanno riunire l’organo istituzionale competente etc. etc. (vedi punto 1).Vedi anche esempi in CVD

Come avvenga la decisione del punto 2 (quella vera) è difficile da sapere con certezza, ma facile da immaginare. Gli individui che decidono su un certo tema sono legati fra di loro da rapporti talmente stretti di scambio e reciproca utilità che la contrattazione sul tema X sarà legata ad altre contrattazioni su altri temi e la decisione verrà presa sulla base di baratti tipo “se io ti favorisco sul tema X allora tu mi aiuti sul tema Y”. Le risorse statali sono enormi, i baratti in corso sono numerosissimi e quindi ci sono infinite possibilità di scambio tra i decisori, che infatti trattano continuamente su tutto (è il così detto “dibattito politico”).

La decisione presa diventerà poi decisione reale secondo un percorso che è quello stabilito dalle leggi e quindi ci saranno tante più pedine da coinvolgere  (leggi: comprare) quanti più saranno gli organi istituzionali inclusi nell’iter. Checchè ne possano dire i costituzionalisti o gli studiosi di diritto pubblico in genere, in Italia la legge non determina COME saranno prese le decisioni in ambito statale, ma determina solo quanto costeranno, cioè quante persone dovranno essere comprate per ottenere che la decisione del tipo 2 (quella vera) si traduca in decisione del tipo 1 (atto formalmente valido).

Definiremo l’ambito di coloro che prendono le decisioni politiche primarie il NOCCIOLO, nel significato che ha in una centrale atomica, cioè del punto iniziale da cui scaturiscono tutte le successive reazioni a catena (decisioni secondarie, locali, settoriali etc.).

Il Nocciolo del Sistema Italia non è composto da più di duecento/duecentocinquanta persone. [prosegui..]

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Posted in: lo schema logico