LA STABILITA’ (delle connivenze)

Posted on 19/12/2010

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“Stabilità” invocano tutti dopo la settimana del mercato di fiducia. Lo dice la CEI, la Marcegaglia, perfino Bersani. La stabilità la invoca uno che è contento dello stato delle cose, che non vuole che cambino.

In Italia in effetti c’è una grande categoria di persone che è contenta di come vanno le cose: sono I CONNIVENTI. Sono quelli che, alle spalle degli altri, godono di vantaggi, privilegi, protezioni, coperture. Sono coloro che non pagano le tasse, che non si devono cercare un posto di lavoro quando lo perdono, che non si devono preoccupare della pensione, etc..

E la prima casa delle connivenze è la chiesa cattolica: vende l’anima (è il caso di dirlo) al diavolo per sguazzare nell’oro. Appoggia il meno cattolico (puttaniere, infedele, ladro, corruttore, bugiardo, forse perfino mafioso) dei leader mai apparsi sulla scena politca italiana in cambio di soldi, soldi, e ancora soldi: i soldi della scuola privata, della sanità privata, dei mille altri rivoli giù giù fino all’abolizione dell’ICI.

Solo i preti “veri” quelli che si fanno il mazzo in mezzo ai problemi veri, hanno ancora il coraggio di dire la verità… che poi è semplice: chi sta con B. va all’inferno. Per chi ci crede dovrebbe essere un bel deterrente…

Appello al cardinale Angelo Bagnasco | Paolo Farinella | Il Fatto Quotidiano.

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