www.beppegrillo.it LA LETTERA CHE MI PIACEREBBE LEGGERE SUL BLOG, DOMANI

Posted on 19/12/2012

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Cari grillini, sono un pò stressato, ultimamente, gli eventi hanno preso una piega nuova e sta succedendo tutto molto in fretta. Due elezioni contemporaneamente, in pieno inverno, più quella in Sicilia, dovete capire, ogni tanto dico delle cose che non vorrei dire, anche perchè l’esercito al completo dei lacchè è impegnato full time a stuzzicarmi col rughino e a trovare ogni giorno nuove occasioni per creare problemi.

Sia chiaro: ho ragione. La guerra è in corso, ora per vie mediate, domani chissà, ma noi dobbiamo ragionare come facevano i gappisti nella Milano occupata, o come il partigiano  Johnny sulle colline del Monferrato. Loro non andavano tanto per il sottile: Fenoglio non sceglie il colore del fazzoletto, o il nome della sua brigata, ma combatte con quelli che trova. Rimanda a dopo i dibattiti politici, le disquisizioni sul socialismo o sui dettagli della futura Italia. Ne parlano tra di loro, non sono convinti che quella sia la migliore modalità possibile di combattere, avrebbero idee migliori che di rado riescono a mettere in pratica, ma intanto combattono, perchè il loro problema è liberare l’Italia dai nazi-fascisti. Io vorrei dei militanti così, che dibattono, pensano, propongono, criticano, ma sanno anche quando è il momento di combattere.

Noi stiamo realizzando in poco tempo dei cambiamenti epocali. Mentre gli altri succhiano imperterriti i soldi pubblici, noi li restituiamo. Mentre loro scelgono i nomi dei parlamentari in quattro seduti davanti a un caffè, noi facciamo una votazione online. Mentre gli altri assegnano i posti prima ancora di vincere le elezioni, Pizzarotti fa una selezione pubblica per trovare gli assessori. Mentre loro chiedono solo di metterli al potere senza un’idea che sia una (qualcuno ha capito che programma ha Bersani, se vincesse le elezioni?). Noi elaboriamo da anni i programmi in cento diversi posti e in rete. Mentre gli altri pensano che la gente non capisca e vada portata dove vogliono loro, noi diciamo che le cose serie bisogna deciderle coi referendum.

Queste sono cose rivoluzionarie e voi pensate ai server di Casaleggio. Perfino il pidimenoelle ha capito che questa è una rivoluzione e sta facendosi delle parlamentarie che rivelano la loro vera essenza meglio di una radiografia. I temi che ponete sono seri, ma adesso rischiamo che, per discuterci addosso, teniamo fissi gli occhi all’ombelico e non vediamo che ci stanno tirando una trave sul coppino. Qui, se non si raccolgono le firme, e devono essere valide oltre ogni ragionevole dubbio perchè ce ne invalideranno a grappoli, non si riesce nemmeno a presentarsi, alle elezioni. Loro vogliono così: loro amplificano ogni dubbio, ogni discussione, perchè sono pagati per farlo. Noi, per cosa lo facciamo, invece?

I perfettini che vedono le pagliuzze da tutte le parti non sarebbero mai saliti in montagna e, se avessero aspettato loro, i nostri padri stavano freschi. Per questo io vi dico basta. Vi ho detto “fuori dalle palle” quando “basta” sarebbe stato sufficiente, ma sono incazzato, capitemi. Io potrei starmene in barca a godermi i soldi dei miei spettacoli e invece sto perdendo il sonno per venire ai banchetti da una città all’altra. La montagna non è posto per damerini. Per chi vuole combattere, invece, il posto c’è. E, una volta vinto, ci si vede per discutere di tutto, in rete. Anche di Casaleggio, dei server e di democrazia.

Con affetto, ma anche no

Beppe Grillo

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