C’è professore e professore

Posted on 30/12/2012

3



Mi sono laureato alla Bocconi nel ’92, forse il momento storico più simile a quello attuale: crisi, stato in bancarotta, politici screditati. Oggi, rispetto ad allora, mancano solo le bombe, ma sono convinto che se vince Grillo, sia solo questione di tempo e poi vedremo anche quelle. Alla Bocconi in quel periodo insegnavano due professori, uno faceva economia politica al primo anno e l’altro stava nel corso di economia aziendale del quarto. Già allora non avevano fatto la stessa carriera: uno era “ordinario” di economia politica, l’altro curava solo un seminario, all’interno del corso di economia aziendale. Il corso dell’ordinario era curricolare, anzi era uno degli esami bloccanti del primo anno: se non lo passavi non potevi dare una serie di altri esami negli anni successivi. Il seminario dell’altro era sui valori imprenditoriali; parlava di etica e capitalismo ed era platonico: non aveva esami finali, non dava punti nè alcun tipo di vantaggio accademico. Era pura cultura.

L’ordinario di economia politica apriva il libro e leggeva: mai un commento, mai un’osservazione, piatto come la sua voce. Quello di economia aziendale era un fiume in piena: finiva la sua lezione con la voce roca, dopo avere raccontato della visione di Carlo Cattaneo come se fosse la vita di Galileo. Invitava personaggi anche importanti, che poi fustigava davanti agli studenti, incalzandoli sulla loro etica imprenditoriale.

Il primo non metteva in discussione nemmeno la numerazione dei punti in un grafico, tanto da iniziare a disegnare una curva partendo dal punto chiamato 3, se nel libro quel grafico, per un qualunque motivo, aveva i punti 1 e 2 che stavano più a destra del 3. L’altro chiedeva a Gabriele Cagliari, allora AD dell’ENI, perchè avesse così tanti dirigenti di area socialista, o alla signora Danieli se era giusto pagare tangenti in cambio di appalti. Lui già allora, quando si buttava tutto allegramente nel cassonetto senza pensiero alcuno, dedicò un’intera lezione al ciclo dei rifiuti, perchè i rifiuti – diceva – sarebbero diventati uno degli snodi economici della società.

Al corso del primo l’aula si andò man mano svuotando: alla fine era inutile andare fin lì per leggere il libro: quello lo si poteva fare anche a casa. Il seminario del secondo era pieno di gente e gli studenti si sedevano per terra pur di seguirlo. Del primo ricordo solo la noia e gli spettacolini che un gruppo di goliardi faceva prima dell’inizio della lezione, del seminario del secondo ricordo tutto o quasi; ricordo ancora le risposte che davano alle sue domande, tipo il citato Cagliari che alla domanda di cui sopra rispose “non è detto che un socialista non possa essere un buon manager”.

Entrambi vantavano buone conoscenze: il primo le usò per fare prima il rettore, poi il consulente dei massimi potentati mondiali, poi il commissario europeo e infine, il presidente del consiglio. La portata delle sue cerchie si capisce da questo racconto di un suo ex-allievo su NFA. Gli bastava alzare il telefono per cambiare la vita ai suoi studenti, senza chiedere nemmeno qualcosa in cambio. Non per così poco, almeno: per guidare il governo ha chiesto, eccome. L’altro ha anche lui vaste conoscenze e frequentazioni tra i potenti, ma lui li trattava male, diceva, e c’è da credergli: è entrato in tanti CdA, uscendone generalmente nel giro di pochi mesi, dopo avere denunciato qualche cosa che non andava. Oggi scrive saltuari articoli per qualche giornale, tipo questo, rivolto al suo (ex?) Collega intitolato significativamente “grazie ma adesso basta”, che mi ha suggerito il parallelismo. L’ha scritto qualche giorno fa, appena prima che l’altro se ne andasse davvero, cioè per finta. Il prof famoso è chiaramente Monti,

l’altro è meno noto e si chiama Marco Vitale.

vitale-fotoVitale nel testo dice due cose sul governo dell’altro, fondamentali per capirlo e soprattutto per capire la sua Agenda futura (tra parentesi, ci avete fatto caso? L’Agenda è un documento di bassissima qualità intrinseca, piena di righe spezzate dal titolo, errori di battitura, refusi, aggettivi non declinati correttamente, frasi senza verbo… ha, già, ma non è colpa di Monti, il documento l’ha scritto Ichino):

  1. Il suo governo era un covo di monetaristi: questo non è un insulto, ma una verità e non è una semplice considerazione accademica. In realtà Vitale intende con quel termine non tanto gli ortodossi di quel filone, ma gli “omodossi” che descrive Bagnai (un altro prof. di un’università meno prestigiosa, ma sicuramente brillante e denso di argomentazioni) qui, ovvero coloro che, “sotto sotto la pensano un pò tutti allo stesso modo” e che, condividendo l’impostazione monetarista, la applicano alla realtà attraverso il PUE (pensiero unico economico). Essi ritengono che gli interventi attivi di entità varie (stato, banche centrali, etc.) in economia debbano essere ridotti al minimo. Perchè loro dicono che gli attori scontano subito gli effetti degli interventi futuri e quindi è inutile intervenire: non mettetevi a ridere, loro pensano che se oggi aumenti la spesa pubblica la gente, pur avendo più soldi in tasca, non li spenderà perchè sa già che domani pagherà più tasse. Per questo loro dicono che, se proprio devi intervenire, devi farlo riducendo la spesa pubblica, perché così aumenterai la percezione che lo stato andrà in utile e quindi che le cose miglioreranno. Lo dice anche Monti, tra uno strafalcione e l’altro, nella sua Agenda, sostenendo, insieme ai seguaci del PUE, che per rilanciare l’economia occorrono drastici tagli alla spesa. E’ folle? Loro ci credono. Alberto Bagnai, sintetizza qui la regola dei monetaristi: “le politiche anticicliche di carattere discrezionale dovrebbero essere sostituite da regole automatiche di gestione degli aggregati monetari e di finanza pubblica”. E l’Europa dell’Euro su cosa è fondata? Su regole automatiche, meccanismi rigidi e immodificabili che determinano le politiche economiche. Addirittura gli interventi pubblici vengono sanzionati. Come dice Bagnai, l’idea che in un ambiente turbolento la soluzione sia procedere col pilota automatico è bizzarra, ma L’Europa è monetarista e Monti, più monetarista degli altri, è gradito all’Europa. Monti e il suo governo sono monetaristi nelle budella: non hanno idee e quelle poche che hanno sono sbagliate, non c’è da aspettarsi niente di buono, signori.
  2. Il suo governo avrebbe potuto osare molto, molto di più: i problemi dell’Italia vengono innanzitutto da quelli che il prof (quello “vero”) definisce “corrotti e corruttori professionali “ contro i quali Monti avrebbe potuto fare molto di più, usando il suo credito personale per sollevare i milioni di italiani onesti e imporre misure ben più incisive contro corruzione, evasione e tutte le forme di criminalità che levano enormi risorse dal nostro bilancio. È una visione audace, certo, ma realistica: immaginate Monti che, appena insediato, porta in parlamento un DDL che dimezza i costi della politica e prevede un piano di semplici, ma efficaci misure anticorruzione (ce ne sono di ottimi in circolazione ad esempio queste) e dice ai deputati “se non lo approvate ve la vedete con quelli là fuori”. Cosa sarebbe successo se avessero votato contro? Io un’idea ce l’ho… e invece non è andata così.

Il prof ha subito fatto accordi e adesso addirittura propone un programma su cui – udite udite – cerca il consenso di quelli che hanno creato gli stessi problemi che lui dice di voler risolvere. Come entrare a Guantanamo e proporre adesioni a un programma sulla tolleranza religiosa. Le parole più usate nella sgrammaticata “agenda” sono “occorre”, “bisogna”, “serve”, espressioni impersonali (per la serie: non sono io che lo voglio, ma le circostanze”), coniugate al congiuntivo, per lo più ottativo. Del resto il coraggio, diceva il Don Abbondio di Manzoni, se uno non ce l’ha non può mica inventarselo. E come poteva inventarselo un monetarista che non aveva nemmeno il coraggio di cambiare il nome dei punti in un grafico?

PS: sull’articolo di Vitale: ma dove l’avrà vista la competenza della Fornero in materia di pensioni? Sarà che pure lui tiene famiglia…?

Annunci