Letta e la parola Sistema

Posted on 31/07/2013

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Le parole sono importanti, diceva Moretti in una famosa scena di Palombella Rossa e qualche giorno fa mi sono imbattuto in una frase, un concetto, espresso a chiare lettere da Letta (il Nipote), incidentalmente capo del governo, ovvero il Premier (cioè il primo, principale, uomo politico del paese). Il gelido figuro esprimeva chiaramente e inaspettatamente il concetto essenziale che quel 50% più o meno di Italiani che ancora pensa che i partiti siano una cosa seria e vota per convinzione politica non ha capito. La frase è quella evidenziata in giallo.

CHI NON CI STA VUOLE ROMPERE IL SISTEMA

Parlava della turboriforma della Costituzione, solo rimandata dal costruzionismo del M5S ai primi di settembre, ma tremendamente importante secondo il Nipote di Suo Zio, tanto da spingerlo a uscire da metafore e nascondimenti e chiamare le cose con il loro nome, quello vero. Sì, perché spero sia ormai chiaro anche i piddini (in senso lato,
un’etichetta, più o meno un insulto) che quello che ci troviamo di fronte e che decide di tanta parte del nostro destino come cittadini di questo paese NON È un normale gruppo di forze le cui visioni socio-politiche contrapposte si confrontano per ottenere quel potere necessario a realizzarne la maggior parte possibile, ma un vero e proprio SISTEMA unitario che, una volta conquistato il potere, lo usa prevalentemente per accaparrarsi più risorse possibili. In nome proprio o in nome dei loro più o meno espliciti mandanti.

Le contrapposizioni stanno a zero. I media le sbandierano parlando ogni giorno di “dibattito politico” per far finta che sia tutto vero, riportano zelanti opinioni che sembrano le cinquanta sfumature del nulla, da quanto poco si differenziano. E i piddini ci cascano, ma la realtà è quella delle Larghe Intese (o Laide, come diceva Travaglio in un fondo di qualche giorno fa) che plasticamente evidenziano la verità enunciata da Letta: ESISTE UN SISTEMA CHE OPERA PER CONSERVARE SE’ STESSO e le cose che realizza NON HANNO (ripeto NON HANNO) niente a che vedere con il nostro benessere, con il bene dell’Italia e con tutte quelle cose che nel ’48 gente con due zebedei così ebbe la forza di mettere in quel documento che tutti si sforzano di cambiare il prima possibile.

E allora pensavo anche che Sistema, la parola che usa Letta per autodefinire loro, i partiti, il vertice, la classe dirigente che ci sta portando alla rovina, è anche (come sa chi ha letto Gomorra) la parola che usa la camorra – un’organizzazione criminale – per definire sé stessa. Non da ieri, eh, quindi se c’è uno dei due che ha copiato, quello è Letta.

Che coincidenza.

Chissà se qualche giornalista mainstream ci farà un pezzo, così, giusto per aprire gli occhi a qualche piddino e fargli vedere la realtà.

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