PAROLE SANTE – Roma ladrona, Berlino di più

Posted on 30/03/2014

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ENNESIMA PERLA DEL PROF. ALBERTO BAGNAI. DAL BLOG GOOFYNOMICS

(…)

Forse ora il nesso lo capite meglio. A ognuno di noi, ma forse a Matteo (Salvini) più di altri, può essere utile ricordare che sul nostro geoide ogni Nord è il Sud di un altro Nord, fino a quando i vari Nord non collassano in un punto nel quale non riesce a vivere nessuno che possa vantarsi di essere il Nord di qualche Sud: il polo Nord, appunto, che è più a Nord di qualsiasi Sud, ma al quale la settentrionalità non serve a nulla se non a schiantare di freddo.

E allora, guardatevi questo bel grafichètto (pronuncia lumbard):

Sono le esportazioni nette della Lombardia in rapporto al Pil regionale (esportazioni meno importazioni: insomma, il saldo commerciale).

Devo spiegarvi quello che si vede? Be’, si vede che finché all’interno dello Sme venivano consentiti riallineamenti (sei al rialzo per il marco, quattro al ribasso per la lira nei primi anni ’80), l’economia lombarda ha visto crescere il proprio saldo col resto del mondo di quattro punti di Pil. Quando lo Sme è diventato “credibile”, cioè quando abbiamo fatto quella “prova tecnica di euro” della quale io e Claudio vi abbiamo parlato tante volte (dal 1987 al 1992) la situazione si è stabilizzata. Quando ci siamo sganciati dallo Sme, nel 1992, le esportazioni nette sono balzate su di altri quattro punti, arrivando al 18% del Pil regionale. Poi abbiamo rivalutato drasticamente nel 1996 e inizia una prima derapata. Nel 2000 eravamo tornati al livello della fine degli anni ’80. La Lombardia, però, nei primissimi anni dell’euro, sembrava in fase di recupero. Poi la Germania ha fatto le riforme Hartz, cioè una svalutazione salariale che l’ha portata a violare dal 2002 al 2004 il parametro riferito alla svalutazione competitiva nella Procedura per gli squilibri macroeconomici (dettaglio: la procedura ovviamente è stata predisposta nel 2011, cioè dopo che la Germania aveva fatto il porco comodo suo, ma sul sito trovate i dati riferiti anche al periodo precedente).

Qual è la morale di questa favola?

Be’, intanto direi che l’idea che la Lombardia sarebbe potuta entrare nel “club dei grandi” separandosi dall’Italia mi pare lievemente smentita da questo grafico. Gli snodi di questa vicenda, i punti di svolta negativa del saldo delle esportazioni nette lombarde, mi pare siano comuni a quelli di tutta l’Italia.

(…)

Lo Stato inefficiente non piace nemmeno a me: preferirei anch’io perdere meno tempo, e ho più cose da fare di molti di voi. Pagare le tasse non piace nemmeno a me: piacerebbe anche a me pagarne di meno, e a differenza di molti di voi non posso sfuggire. I “terroni” non piacevano nemmeno a me (sono fiorentino, quindi razzista), poi li ho conosciuti e mi son piaciuti molto: dovreste provare. Gli immigrati infastidivano anche me: poi son stato a casa loro e mi son fatto un’altra idea, quando ho visto che avendo meno di me mi accoglievano come io non li accoglievo.

Ma quello che penso io non conta nulla, e soprattutto non ha nulla a che vedere col fenomeno che il grafico illustra. Che il dualismo economico dell’Italia sia un problema da gestire è un dato di fatto: inutile dirlo. Ma che l’andamento delle esportazioni nette della Lombardia sia stato decrescente per colpa di Roma ladrona, sarebbe meglio evitare di dirlo: semplicemente non è così.

Cari lumbard, a me stavate sui coglioni anche voi, ve lo dico sinceramente! Da buon fiorentino, mi stanno sui coglioni tutti, me compreso. Poi vi ho conosciuto, e ho capito che anche voi siete creaturine di Dio. E allora, per esservi utile, mi sento di dirvi questa limpida verità: con voi Berlino è stata molto più ladrona di Roma.

E se lo capireste staressimo meglio tutti…

 

Articolo completo QUI

COME SEMPRE, GRAZIE PROF

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