Casaleggio grazie, ma fai pure MENO UNO col mio voto al M5S

Posted on 21/04/2014

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Leggendo l’intervista della mente del M5S (in senso ironico, come Woody Allen nel film Criminali da Strapazzo) non ho potuto fare a meno di pensare due cose, una riguarda il giornale su cui era riportata e l’altra (più importante) riguarda l’intervistato.

1) IFQ è indipendente economicamente dal potere, ma non lo è la sua cultura: il Pud€ trova ampio spazio tra le sue colonne, tra libri irrilevanti pro-euro e dimostrazioni da unghie-sui-vetri che il Fiscal Compact non ci darà fastidio, i suoi giornalisti sono spesso “de sinistra” dove per sinistra si intende “ex piddì” e si vede: quando metà delle domande sono dedicate ad indagare se sono vere o no le minchiate che scrive l’Espresso, allora capisci che i loro pensieri sono ancora troppo spesso quelli che vorrebbe il PD. Barbacetto e Gomez mi hanno fatto capire quasi tutto quello che so di mafia, ma quando parlano di economia sono piddìni dentro e, anche se non li paga il PD (o chi per lui), si comportano come se li pagasse. Fuori la gente si ammazza perchè non sa come tirare fine mese, l’ENI e la FIAT evadono miliardi cambiando residenza fiscale e il loro problema è come fa la Casaleggio e Associati a pagarsi il blog; il PD espelle un esponente alla settimana da anni e il problema sono una decina di signori nessuno che hanno fatto due conti e scoperto che stando nel gruppo misto guadagnavano dieci volte di più. E loro si accaniscono, chiedono: e le procedure? Ma che cazzo state a dire? Che procedure usa il PD per espellere i suoi? E come li sceglie, i candidati da mettere in lista? Il M5S deve certificare le sue elezioni online, mentre Renzi non certifica una fava di niente e mette in lista chi gli garba? Con i problemi che abbiamo in Italia, questa questione deve occupare tre righe, non mezza intervista, a meno che il fine dell’intervista non sia proprio quello di sfrugugliare i lettori piddìni per rassicurarli delle loro non-scelte e fargli dire “ah, vedi però che anche loro…”. Siete servi, e (forse) non lo sapete. E se va avanti così, il “meno uno” non sarà solo sul M5S,ma anche sugli abbonati al vostro giornale…
2) che i giornalisti del FQ abbiano una certa distorsione cognitiva che li porta a non tenere conto di quella noiosa parte del mondo che ha a che fare con l’economia è assodato e lo ammettono loro stessi: Stefano Feltri, al convegno di Bagnai disse candidamente che Padellaro ne capisce poco o nulla, di economia, e si comporta di conseguenza, nella scelta degli argomenti del giornale. Peccato che poi la gente normale si debba occupare di economia tutti i santi giorni, quando fa i conti con disoccupazione, precarietà, povertà incipiente e, udite udite, EURO. L’indagine sulla visione economica del riccioluto occupa quattro righe (molto più importante discutere delle divergenze con Pizzarotti…), ma sono abbastanza per convincermi a fare una cosa che non avrei mai, ma proprio mai, pensato di fare: alle europee voterò LEGA. Sì, perchè il problema del M5S non è la democrazia interna o il modo in cui contano i voti sul blog, ma è soprattutto che i suoi due ispiratori non capiscono una mazza di economia (con la base va meglio, ma anche loro non è che ci pensino troppo). Il fatto che il blog di Grillo abbia ospitato nobel che parlino di ogni cosa, ma sull’economia fosse diventato la casa di Benetazzo (e non dico altro) avrebbe dovuto farmi riflettere, ma a lungo ho pensato che ci fosse una possibilità anche per loro. Bastava spiegarglielo, in fondo sono in buona fede, appena capiranno, cambieranno idea. Perfino Benetazzo glielo dice: dobbiamo tornare a riutilizzare la politica monetaria. Ma dopo l’intervista, la speranza è quasi del tutto svanita: il problema non è solo che il Guru continua a dire che l’Euro non c’entra e che andiamo male perchè siamo cattivi e scarsi, ma questo farnetica di 200 miliardi di spesa pubblica tagliabile, come se a) in Italia quando si taglia la spesa, si tagli quella improduttiva; b) anche la spesa improduttiva non produca reddito per qualche connazionale (ne ho già parlato QUI). Siamo al solito autorazzismo da strapazzo tipo “gli italiani bisogna mazzularli se no non migliorano” che porta a minchiate colossali come quella che tagliando 200 miliardi di spesa pubblica staremmo meglio. Faccio notare un dettaglio, il fine ideologo e imprenditore lungimirante NON sta dicendo di sostituire 200 miliardi di spesa parassitaria con 200 miliardi di spesa oculata e utile, ma STA DICENDO DI TAGLIARE 200 MLD DI SPESA, che si traducono in una cifra tra 300 e 400-450 miliardi in meno di PIL.
Sai com’è, caro il mio Guru, in quella noiosa disciplina chiamata economia ci sono bizzarri studiosi che sostengono esserci un curioso effetto detto MOLTIPLICATORE della spesa pubblica che dal taglio che tu auspichi farebbe scaturire proprio quegli effetti, ma tu con queste cose non ti misuri, vero? Pensa: qualcuno ha dato perfino il Nobel ad alcuni di loro, ma sull’economia  non conta. I dati che mostrano che l’Euro c’entra eccome, col declino italiano non contano nulla (per i dettagli inerenti il grafico, vedi QUI) .
Alberto Bagnai: "qualsiasi economista trascuri di considerare questo grafico come il problema italiano, forse dovrebbe fare un altro lavoro. Al limite, il disoccupato."

Alberto Bagnai: “qualsiasi economista trascuri di considerare questo grafico come il problema italiano, forse dovrebbe fare un altro lavoro. Al limite, il disoccupato.”

L’inceneritore lo vuoi sparito dall’oggi al domani, se no il Pizza se ne deve andare, e alla fine il problema non è l’Euro, ma siamo noi che siamo italiani e non possiamo pensare che non sia colpa nostra, anche se gli altri ci hanno fregato da due o tre decenni a questa parte. Perchè fa niente se prima dell’Euro non c’era castacorruzzionespesapubblicabrutta che tenesse e facevamo il mazzo a tutti, ammesso che fare il mazzo a qualcuno sull’export fosse il massimo obiettivo che deve porsi una società evoluta (si chiama mercantilismo, signor Guru, mai sentito? Dire che è colpa nostra se non siamo competitivi è puro mercantilismo).
No, caro il mio Guru, non ci siamo.
Ho provato a darti credito, a immaginarmi il perchè e il percome di questo strano atteggiamento nei confronti del’Euro. Game Over: a maggio voto Borghi, perchè la lotta al regressismo non la fanno quelli come te.
Lieto di cambiare idea, eh?
Nel caso avessi voglia di approfondire, leggi questo. E’ gratis.
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