Corruzione: un frame facile per gonzi

Posted on 15/06/2014

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Mi capita spesso di parlare con persone serie e informate che appena mi vedono mi elencano con gli occhi fuori dalle orbite l’ultima malefatta della casta, l’ultimo caso di soldi pubblici finiti in tasca del politico di turno. Io li conosco tutti, perché (ancora per poco) sono abbonato al Fatto Quotidiano, ma non riesco a indignarmi. Non è che non ritenga gravi quei fatti, ma ho come l’impressione (tanto per cambiare) che mi prendano per il culo.
C’è un FRAME che inquadra tutte queste cose e cerca di farmi pensare qualcosa. Quali sono i miei indizi?

INDIZIO NUMERO UNO. Prendiamo i recenti casi di Expo e Mose e facciamoci una domanda semplice: come mai i nostri media di solito così omertosi ci inondano di dettagli, particolari scabrosi sul filippino che Mazzacurati metteva a carico del Mose, o sullo stipendio che passavano al sindaco di Venezia? Perché questa volta vogliono farci sapere tutto?

INDIZIO NUMERO DUE L’incertezza mi è cresciuta leggendo il solito post veggente del professor Bagnai che forniva in pochi passi l’evidenza (inoppugnabile, per chi la voglia vedere) di quanto sia ingannevole il così detto “teorema di Travaglio”, che collega il grado di corruzione, sempre definito crescente e il debito pubblico, crescente anch’esso, proprio per colpa della corruzione. Nein. Errore. Non esiste correlazione tra i due fenomeni: la corruzione è male, ma non abbiamo il debito pubblico che abbiamo per colpa della corruzione e quindi -OCCHIO- non dobbiamo beccarci ESF, Fiscal compact e compiti a casa per colpa della corruzione.

E chi lo dice che è colpa della corruzione? Ma lo dicono tutti, cribbio. Lo dice anche Renzi, quindi lo dicono tutti i tiggí. Siamo in crisi perché siamo un paese corrotto, è colpa nostra, ci sta bene.

Eppure con due numeri ben scelti è facile vedere che il costo per esempio di tutta la corruzione del Mose è un cinquantesimo di quanto ci è costato il solo ESF (i dati ad aprile sono questi) o che tutto il costo di tutti i politici negli ultimi anni non è che un misero sottomultiplo di quanto ci chiede l’UE.

INDIZIO NUMERO TRE Dopo avere realizzato i punti uno e due, il cervello ormai lanciato ha fatto un collegamento audace, ma decisivo: la mafia. Chi ha letto due libri sul tema sa che quando un capo perde una guerra interna e deve essere spodestato le strade sono due: o lo ammazzano oppure lo vendono, cioè lo consegnano alla giustizia, facendolo arrestare. Da ciò discende che non sempre quando arrestano un capomafia è una buona notizia. Per esempio è assodato che l’arresto di Totò Riina è stato il modo con cui Provenzano ha preso il potere, così come Provenzano è stato arrestato quando è stato deciso che qualcun altro dovesse prendere il suo posto.

provenzano

QUINDI Non sarà che tutto questo furore anti casta e anti corruzione dei nuovi leader (e quindi della stampa serva che li sostiene) non è per togliere di mezzo la corruzione, ma per sostituire i vecchi corrotti con i nuovi? In fondo, non è proprio il terribile Travaglio a dirci che “la nuova classe politica al potere è estranea a quanto sta emergendo in questi giorni? Vero. I Renzi boys and girls non hanno certo voluto l’Expo o deciso gli investimenti del Mose, ma è proprio per questo che a loro sta molto bene che tutto quel sistema finisca a rotoli. Del resto fin qui hanno dimostrato molta fretta nel bruciare le tappe: non hanno avuto tempo di aspettare elezioni politiche per andare al governo, non avevano tempo di fare riforme costituzionali rispettando l’iter, adesso hanno deciso che non hanno tempo di aspettare un” normale “spoil system. Vogliono infilarsi subito nella greppia:  all’Expo manca ancora un anno e il Mose é lungi dall’essere finito, c’è ancora tempo per prendersi qualche fettona di torta. Altri grandi lavori sono là da venire, e i nuovi soldi delle nuove grandi opere usciranno tra molto tempo: il crac potrebbe non aspettare tutto quel tempo e loro potrebbero non riuscire mai a prendere possesso dei ruoli chiave del nocciolo.

E poi la crociata anti castacorruzionebrutto fa due favori in uno: libera il campo dai vecchi onnivori che gestivano i centri di spesa e fornisce l’alibi prefetto per quando le inevitabili stangate dovranno essere date. Ti lamenti per la nuova botta di regressismo? Ma come? Con tutti i danni che hanno fatto quelli prima, NON C’ERA ALTRA STRADA
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